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Progetto educativo didattico

Scuole dell’Infanzia S.Maria, S.Rocco, S.Anna Livigno e Trepalle

Il viaggio

 

Come in ogni viaggio esplorativo che si rispetti si è tenuti a comprare un biglietto di andata e ritorno, dove il ritorno mostrerà un paesaggio sicuramente diverso e più sensibile dell'andata. Nel nostro viaggio sappiamo dove andare, ci si chiede dove si vuole arrivare, cosa si vuole osservare, approfondire e esplorare, si fanno previsioni sulla meta e sulla destinazione. Terremo presente l'obiettivo, come stimolo della partenza, sarà importante lo scopo, per promuovere e mantenere sempre alta la voglia di andare oltre e il piacere di esplorare.

Lungo il percorso ci si ferma: o perché si è stanchi di camminare o perché si rimane immobili a bocca aperta dinanzi tutte le cose nuove. Il cammino, dunque, necessita di soste e di tappe; occorre riflettere sulla strada percorsa, riorganizzare le nuove idee, le nuove conoscenze e verificare l'eventuale presenza di errori.

E' importante durante il cammino verificare se sono state dimenticate delle cose importanti e se tutto procede secondo le nostre aspettative, secondo gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Si può scoprire strada facendo che qualcosa è cambiato, si possono aprire nuove strade di scoperta e conoscenza. Quindi si torna indietro, si ripercorre tratti già esplorati con un'attenzione, un punto di vista differente.

Tutto si fa interessante e stimolante, l'inatteso e l'imprevisto creano tensione, la noia è lontana dal nostro cammino, forse un po’ di stress per i fallimenti, gli ostacoli che possiamo incontrare lungo il percorso. Ma è forte il piacere per le sfide. Continuare il viaggio comporta fatica e impegno ma l'arrivo ad ogni nuova metà dà sempre una grande soddisfazione, corrobora gli animi e rifocilla per una nuova partenza.


Bagaglio

 

Come ogni viaggiatore che si rispetti anche noi siamo tenuti a preparare con cura il nostro bagaglio. Dobbiamo curare il nostro bagaglio nelle dimensioni del fare, dell'essere e dell'avere: l'arte del fare il bagaglio.

Il bagaglio è pieno di cose strumentali-materiali come: pennarelli, tempere, fogli, strumenti per fare esperimenti, libri, immagini, giochi e macchina fotografica per immortalare le conoscenze.

Il bagaglio che ci interessa è anche simbolico-culturale, cognitivo-emotivo, è il bagaglio che riguarda le nostre risorse, le capacità e le abilità, le modalità conoscitive e di apprendimento, le preconoscenze, le nostre attitudini, interessi, desideri, passioni e bisogni, ma anche i nostri limiti e le nostre paure e timidezze. Il bagaglio è il mondo familiare, culturale, esistenziale da cui proveniamo, e la nostra autobiografia affettiva e cognitiva.


Relazione

 

Il nostro viaggio si esprime nella relazione, nella relazione tra adulti e bambini, e tra bambini stessi. E' dalla relazione che molte cose trovano un senso, una ragione di esistere e di essere osservate e conosciute. I luoghi visitati, i nuovi paesaggi, le nuove frontiere, le tappe, le mete, gli oggetti diventano importanti, e quindi meritevoli di attenzione e di apprendimento, se condivise in una dimensione affettivo-relazionale significativa. Solo se i bambini hanno la possibilità di raccontare a qualcuno l’esperienza vissuta, di confrontarsi e collaborare, il viaggio entra dentro, si apprende.

Dalla relazione nasce la forza, la passione e la possibilità di affrontare e superare difficoltà e ostacoli. I bambini e gli adulti, conoscono, camminano e crescono in viaggio ascoltandosi, confrontandosi, dialogando tra loro, collaborando, mettendo in circolo idee, ipotesi e conoscenze, ognuno mette a disposizione di tutti il proprio bagaglio personale per arricchirlo, ma anche per svuotarlo di cose superflue, che non servono. E' il gioco delle relazioni in cui si cresce nella complicità, nel sorriso, nella gioia e nella semplicità ludica, ma anche nello scontro e nel conflitto. E' il mondo delle dinamiche-relazionali.

L’insegnante ascolta,osserva con molta attenzione le dinamiche-relazionali, crea i contesti per far si che i bambini possano crescere e sperimentarsi, sprona, guida, incoraggia i bambini , dà rinforzo e sollecitazione, contiene le dispersioni, chiarisce un po’ le idee confuse, aiuta a cercare vie di uscita, a stemperare e gestire i conflitti, a contenere le paure, fa si che i bambini non si scoraggino di fronte ai fallimenti, aiuta a organizzare le conoscenze.


Tempo-Spazio

 

Il viaggio ha una durata e uno spazio, si viaggia tenendo conto della dimensione temporale e spaziale, il viaggio non può essere infinito e inconcludente, bisogna darsi delle scadenze, delle coordinate spazio-temporali.

Bisogna decidere che spazi esplorare e osservare, e quali spazi di lavoro utilizzare. Il tempo riguarda l'obiettivo, le varie fermate e tappe, quanto tempo si dedicherà alla verifica, alla riflessione, all'errore, al riposo, alla contemplazione. E' importante darsi tempo, non mettere fretta, darsi il tempo di riflettere sull'errore, sulle strade impreviste, sugli ostacoli, per poi ripartire con più grinta e competenza. Poi c'è il tempo della documentazione, in cui si ripercorrono le varie tappe e tutto il percorso fatto.


Mezzi-Strumenti-Metodologie

 

I mezzi di trasporto sono importantissimi, sono quelli che mi permettono di raggiungere le varie mete. Nel nostro viaggio esplorativo useremo mezzi diversi, diverse metodologie, strumenti e materiali a seconda delle tante caratteristiche che contraddistinguono il percorso, per esplorare in modo sicuro, sereno, appassionato ed efficace il mondo che intendiamo scoprire.


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